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A Dubai con NEXT si sperimenta il futuro dei trasporti


Se NEXT rappresenta il futuro dei trasporti, non c’è un luogo migliore al mondo per sperimentarlo del Medio Oriente: Dubai ha infatti annunciato per prima un piano per innovare entro il 2030 la propria mobilità, adeguandola progressivamente all’altro ambizioso progetto di diventare entro il 2050 la metropoli più sostenibile del pianeta. L’azienda, nata da un’idea rivoluzionaria di Tommaso Gecchelin, porta avanti un piano di sviluppo e sperimentazione in più fasi con Road and Transport Authority (RTA) di Dubai, per l’implementazione del sistema di trasporto modulare. Usato come sistema di taxi condiviso e senza fermate, NEXT permette di alleggerire il traffico e abbassare l’impatto ecologico, grazie alla possibilità dei suoi moduli di servire singoli passeggeri all’origine del viaggio e, agganciandosi tra loro lungo il percorso, raggruppare in un unico modulo più persone dirette verso la stessa destinazione, sganciando quindi i moduli rimasti vuoti, disponibili così per altri viaggi.


Dubai, come hub internazionale e capofila nel Medio Oriente nell’implementazione di innovazioni dirompenti, è diventata centrale nello sviluppo di NEXT fin da quando lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, nell’annunciare il master plan del 2030, ha twittato una foto di NEXT, come veicolo che rappresentasse la sua visione di mobilità sostenibile. Dalla partecipazione e la conseguente vittoria del Dubai Future Accelerator, alla produzione dei primi esemplari il passo è stato breve: “Dopo averli presentati al World Government Summit, i veicoli sono stati inseriti nel Master Plan del 2030 e sperimentati durante il recente EXPO”, dice Gecchelin.


Dal 2022, grazie al network generato durante EXPO, è scaturita la principale partnership con Paradigma Management Consultancies LLC, società emiratina partecipata sia dal centro d’innovazione italiano Paradigma Srl - incubatore certificato dal Ministero Italiano delle Imprese e del Made in Italy e socio storico di NEXT - sia da XA Group Holding Ltd, opinion leader nei servizi automotive post-vendita in Medio Oriente, India ed Australia. XA Group è stata determinante nel passaggio alla fase operativa negli Emirati Arabi, mettendo a disposizione oltre ad un importante supporto finanziario, un sito produttivo, contatti commerciali e personale altamente qualificato di supporto alla produzione.





A dispetto della sua crescita esponenziale che l’ha vista evolversi in pochi anni in una delle metropoli più vibranti del pianeta, Dubai ha ancora un sistema di mobilità che fa affidamento soprattutto sul trasporto privato, con il conseguente progressivo congestionamento di veicoli, soprattutto nelle ore di punta. Per questo NEXT rappresenta la soluzione ideale per alleggerire le strade, fornendo una soluzione smart perché di rapida implementazione senza necessità di un’infrastruttura dedicata. “Dubai è la città perfetta per utilizzare NEXT in una configurazione simile al taxi”, spiega Gecchelin, “perché è fatta di alcuni punti d’interesse molto densi e affollati come il Dubai Mall, Dubai Marina o l'aeroporto DXB, sparsi su un territorio piuttosto ampio costellato di migliaia di alberghi e residenze private. In questo senso NEXT permetterà ai cittadini di chiamare un veicolo presso il luogo in cui si trovano e impostare la destinazione finale. Durante il tragitto il veicolo modulare potrà agganciarne altri che vanno nello stesso luogo, ad esempio l’area di Downtown simboleggiata dal Burj Khalifa , e una volta che i passeggeri si saranno spostati all’interno dei moduli di NEXT diretti nello stesso posto, quelli lasciati liberi potranno sganciarsi per soddisfare altri clienti, in un sistema che permette dinamiche door-to-door”.


Inserito nel parco veicoli innovativi che rivoluzioneranno la mobilità di Dubai, NEXT è correntemente oggetto di trattative pubbliche e private per integrarlo al sistema di trasporto pubblico sia per servizi che riguardano l’hotellerie, fondamentali visto che il turismo produce più del 40 per cento delle revenue dell’emirato, con enormi vantaggi per la diminuzione del traffico. “Dubai è un punto nevralgico per NEXT non solo perché è qui che oggi si trova la nostra principale partnership finanziaria e operativa”, conclude Gecchelin “ma anche perché oggi questo hub, cui tutti guardano come una volta facevano riferendosi a Londra o New York, è diventato il ponte per i nostri contatti sempre più fitti con l’oriente del mondo, in cui si trova la più grande concentrazione di nuove smart city”.


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